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Venerdì 19 Marzo 2004

Ci sono commenti e commenti

Mi dispiaceva lasciar giacere questo intervento di Jacopo nei, seppur ottimi, commenti di Pfaall. Quindi non chiedo il permesso a nessuno e lo riporto qui per intero, sperando di non fare cosa sgradita:

La posizione di Zapatero è stata consapevolmente fraintesa e distorta da chi non vuole ammettere che la guerra in Iraq è stata sbagliata e fallimentare. Infatti, cedere come chiede Zapatero il comando delle operazioni all’ONU significherebbe ammettere, implicitamente o esplicitamente, proprio questo. In ogni caso, io sono d’accordo che un ritiro delle forze occidentali dall’Iraq oggi sarebbe disastroso (farebbe esplodere la guerra civile nel paese), ma la questione ritiro sì ritiro no non riesce comunque ad appassionarmi più di tanto, perché non è che l’alternativa al ritiro mi sembri molto migliore. Ovvero, dopo il tragico errore della guerra, oggi per l’Iraq purtroppo vedo solo due alternative: l’opzione Somalia (le truppe d’occupazione si ritirano e l’Iraq precipita nel caos) e l’opzione Afghanistan (le truppe rimangono indefinitamente a logorarsi fronteggiando una guerriglia e un terrorismo endemici, nell’ostilità crescente della popolazione). Certo, un passaggio dei poteri a una forza terza e neutrale come l’Onu potrebbe aprire uno spiraglio di speranza, ma resto pessimista. Infatti quel barlume di libertà (parlare di democrazia prima che ci siano state libere elezioni mi pare quantomeno prematuro) di cui nonostante tutto godono oggi gli iracheni dipende unicamente dalla presenza degli eserciti stranieri. Gli sciiti, che sono il sessanta per cento della popolazione, per ora assecondano malvolentieri gli americani, ma aspettano solo che se ne vadano per assumere pienamente il potere, regolare i conti con le altre etnie, in primis i sunniti, e instaurare la sharia nel paese (e allora addio libertà e sogni di democrazia). E non sopravvaluterei nemmeno l’importanza della pur positiva costituzione provvisoria. Per capire perché basta leggere quello che ne scrive l’esperto di Medio Oriente Daniel Pipes, che è vicino ai neocon e uno dei consiglieri di Bush (per cui non è sospettabile di prevenzione antiamericana), il quale ritiene che “la costituzione ad interim rappresenti un segnale di vittoria da parte dell’Islam militante” (l’articolo è a questo indirizzo).
Insomma, come ho già detto la guerra preventiva a Saddam è stata un tragico errore, e non sempre agli errori c’è una soluzione che ci eviti di pagarne le drammatiche conseguenze. Ovviamente spero ardentemente di sbagliarmi, ma allo stato questo è ciò che penso.

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Commenti su: Ci sono commenti e commenti

Hey, sei stato spiato da microspia.net, osservatorio blog.

La Blogspia.

Commento di microspia, 19.03.04 16:56

Grazie, sono onorato, davvero.
Ne approfitto per un piccolo aggiornamento sulle intenzioni programmatiche di Zapatero (che non si vive di solo Iraq):
- il suo governo sarà composto al cinquanta per cento di donne;
- vuole accelerare sull’approvazione della nuova costituzione europea;
- vuole riformare la TV pubblica per sottrarla al controllo della politca;
- vuole legalizzare le unioni gay;
- vuole appoggiare la ricerca sulle cellule staminali.
Certo, si tratta solo di annunci, vedremo se alle parole seguiranno i fatti, ma nel frattempo yo soy zapatero!

Commento di Jacopo, 19.03.04 18:07

- legge sulla violenza domestica;
- problema degli alloggi tra le priorità (ma in realtà lo era di tutti i partiti: evidentemente lì in campagna elettorale si confrontano su qualche problema concreto);
Bel pezzo Jacopo.
C’è da dire che la questione della manipolazione dei fatti di Spagna meriterebbe un approfondimento a sè, considerando quanto è stata generalizzata e che non è neppure terminata (l’ultima è quella sui documenti desecretati).

Commento di Antonio, 19.03.04 22:16

A proposito di manipolazioni e meme sarebbe da darci un taglio a questa storia che prima delle bombe il Pp aveva un solido vantaggio sui socialisti:
http://www.washtimes.com/upi-breaking/20040316-033555-7436r.htm

Commento di Antonio, 20.03.04 03:10

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