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Domenica 25 Gennaio 2004

Meno male che ci sono gli archivi

Prima che iniziasse la guerra all’Iraq, avevo scritto più volte che le presunte armi di distruzione di massa erano solo una scusa e, in realtà, non esistevano. Questo aveva destato grande scandalo tra alcuni imbecilli, vale a dire qualche blogger cerebroleso e logorroico che non cito perchè non vale nemmeno la pena perderci tempo. Ovviamente avevo ragione.

Update: le parole di Kay raccolte dal New York Times:

“I’m personally convinced that there were not large stockpiles of newly produced weapons of mass destruction,” Dr. Kay said. “We don’t find the people, the documents or the physical plants that you would expect to find if the production was going on.

“I think they gradually reduced stockpiles throughout the 1990’s. Somewhere in the mid-1990’s, the large chemical overhang of existing stockpiles was eliminated.”

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Commenti su: Meno male che ci sono gli archivi

Che poi non ho mai capito perchè hanno voluto usare la storia per giustificarne l’invasione. Ma non bastava quello che Saddam negli ultimi 35 anni ha fatto? E Powell quel giorno all’ONU con quelle photoscioppate…

Commento di Fabrizio, 26.01.04 00:16

non ho mai capito che cosa avevavo da guadagnare tutte quelle persone che si schieravano a fianco degli americani per l’invasione dell’Iraq.…poi ho capito…era chic…si aveva la sensazione di stare dalla parte del più forte.….insomma per farla in breve.. era la solita gente che non avendo la forza di partorire pensieri propri si accontenta dei pensieri altrui…per essere chiari tutta gente che pende dalle labbra di Ferrara.…..insomma brava gente.

Commento di Sindbad, 26.01.04 09:11

Un motivo per cui possono avere eliminato le WMD negli anni 90 è spiegato nel libro di Ritter (ex marine, ex ispettore onu). Le armi chimiche hanno una shelf life ridotta (scadono!) e quindi vanno continuamente riprodotte.

Dopo la prima guerra del golfo, gli impianti irrimediabilmente distrutti, non aveva senso tenere armi che non funzionavano più.

Commento di Massimo Morelli, 26.01.04 11:59

Con franchezza, mi sembra assai incoerente e bizzarro sostenere “ovviamente avevo ragione” dopo aver scritto “quelli che non hanno dubbi mi fanno paura”. Al di là del merito, sul quale condivido ciò che ti scrisse Christian Rocca (e la recente lettera dello stesso Rocca a Barbara Spinelli), lo dico sinceramente non credo ti porti grande onore distribuire epiteti qua e là per il blog. Non fa onore a nessuno, nemmeno a me quando lo faccio, nè a chiunque altro, sia chiaro. Non si percepisce il minimo dubbio dal tuo blog. Può andar bene così, ci mancherebbe, ma allora sarebbe più corretto non scrivere che ti fanno paura quelli che non hanno dubbi. Nello specifico, ciò che emerge è che nessuno, ma proprio nessuno, da Saddam ai francesi, da Bush a Berlusconi, dalla BBC agli ispettori ONU, nessuno poteva dire con certezza se le armi ci fossero oppure no. Lo stesso Saddam era convinto ci fossero, tanto è vero che quando aveva la chance di dimostrare di averle distrutte non lo ha fatto, e invece sarebbe stata una mossa vincente. Invece tu “ovviamente avevi ragione”. Monitoravi la frontiera con la Siria, tanto da poter essere certo che non c’è stato transito di armi insieme con terroristi e criminali ? Hai esaminato palmo a palmo tutto il territorio irakeno ? Io non credo. Guarda, non voglio proprio fare polemica, poi quale tipo di risposta dare è una tua decisione. Ma se ci rifletti, voglio credere che essere l’unico ad avere queste granitiche certezze sia una posizione scomoda anche per te. Questo a prescindere dall’ipotesi che ne trovino traccia tra qualche mese oppure no. Ripeto, senza polemica da parte mia.

Commento di Mixumb, 26.01.04 15:36

Quanto ai motivi per cui Saddam non ha dichiarato al mondo “Sì, è vero, sono disarmato e debole”, beh, mi paiono piuttosto evidenti. Per le armi, poi, non vorrei rispolverare la vecchia battuta, ma è che gli americani non ricordano più dove le hanno messe. P.S. Ma una guerra preventiva, quanto preventiva può essere? Cioè, se dopo un anno, due anni, cinque, dieci, le armi non vengono ritrovate, possiamo dire “basta così, è stato un errore”? Anche le guerre preventive, come le armi chimiche, dovrebbero avere una data di scadenza.

Commento di Effe, 26.01.04 15:48

Non serviva monitorare la frontiera con la Siria, si capiva lontano un miglio che erano stronzate, lo scriveva tutta la stampa non allineata alle posizioni neocon, lo diceva Blix, lo scrivevano i servizi di mezza europa, era CHIARO COME IL SOLE che era un pretesto, specialmente dopo che sono usciti fuori i documenti del PNAC antecedenti all’attentato dell’11 settembre. Per il resto mi viene un po’ da ridere - rileggiti gli archivi del tuo granitico blog per trovare qualche granitica certezza, a cominciare da questo post.

Commento di Carlo, 26.01.04 15:59

La Prima Guerra Mondiale comincio’ a causa dell’attentato di Sarajevo. Non per questioni di imperialismo e lotte fra superpotenze colonialiste. La Seconda Guerra Mondiale comincio’ per il Corridoio di Danzica. Non per lo scontro fra le due risposte (totalitaria da una parte e democratica dall’altra) alla crisi mondiale degli anni venti. L’invasione dell’Irak era necessaria perche’ Saddam Hussein produceva armi di distruzione di massa. Non perche’… . . . uff… la storia e’ quasi noiosa… continuatela voi.

Commento di Michele Lecchi, 26.01.04 16:11

E aggiungo: perfino Rocca, che è uno intelligente purtroppo fulminato dalla religione taleban-bushita (ma c’è sempre speranza), sapeva benissimo e aveva ammesso fin quasi dall’inizio della guerra che la storia delle armi di distruzione di massa era solo un pretesto (che lui ritiene giustificato - io illegale). Ne sa qualcosa Blair, che si è salvato la poltrona per un pelo quando l’opinione pubblica inglese si è resa conto di essere stata presa per il culo. D’altra parte che ne sapete voi, che vi riempite continuamente la bocca di America avendoci passato una settimana in vacanza tra Orlando e Las Vegas, di quanti americani si sentono presi per il culo da Bush? Sono tanti, te lo assicuro io - perfino il mio vecchio amico Lou, portiere del mio palazzo quando vivevo a Chicago, ci credeva poco alle armi di distruzione di massa. L’anno scorso mi ha mandato una mail che diceva “they’re kidding us” e aveva ragione.

Commento di Carlo, 26.01.04 16:22

ci sono altri post molto più granitici di quello, sul mio blog, se è per questo : forse stavi ancora ridendo e hai scelto male. perchè non serva monitorare una frontiera dove è passato di tutto per poi poter affermare con certezza che di là non sono passate armi, non si capisce. sarebbe come dare per scontato che qualcuno scriva qualcosa senza curarsi di leggere ciò che scrive, mi sembra non sarebbe corretto. mi permetto di reiterare il consiglio di leggere la lettera di Rocca alla Spinelli. sembra scritta apposta - molto meglio di quanto non possa fare io - per replicare al tuo commento e cortesemente confutare cosa fosse chiaro come il sole. sempre che sia lecito replicare non essendo d’accordo, da queste parti. ma mi sembra di si, che si stia migliorando e mi compiaccio : non volano più aggettivi.

Commento di Mixumb, 26.01.04 16:23

CAro Carlo, ti do una notizia: tutti i servizi di tutto il mondo, tutti i governi di tutto il mondo, compreso quello francese, compreso quello di Saddam, dicevano che Saddam aveva le armi di distruzione di massa. L’Onu diceva che Saddam aveva le armi; Saddam stesso lo aveva ammesso (dicendo che ne aveva distrutte solo una quantità inferiore rispetto a quante ne aveva dichiarate. E peraltro non ha fornito le prove). Blix, che è tornato in Iraq grazie al dispiegamento delle forze americane, diceva, semplicemente, che non le trovava, non che non c’erano. Se ne era così sicuro restava a casa, a bloggare con te. Questa è la storia delle armi di Saddam, uno che le ha usate, contro i vicini e contro i suoi compaesani. E le prove della presenza di armi non sono un’invenzione di Bush o un sexing up di Blair, risalgono ai rapporti dei servizi di Clinton (come ha detto Hillary). Tutti i candidati presidenziali democratici al Congresso hanno votato per l’autorizzazione della guerra perché pensavano, tutti, che Saddam avesse le armi. Anche Wesley Clark diceva così. Solo tu, al mondo, dicevi che non c’erano armi. Candidati alla Cia, e lascia il blog. E’ stato un grande fallimento dei servizi, anche se Kay, che tu citi a metà, sostiene che le armi siano state trasferite in Siria. E’ stato un grande fallimento di chi ha puntato più sulle armi che sul regime change, tra questi ci sono Bush e Blair, i quali però - accanto alle armi - hanno sempre parlato di necessità del regime change (la dottrina Bush) e di moral case per fare fuori il dittatore (Blair). Voi non ci avete creduto. E ora vi attaccate alle armi che non si trovano, ma alemo una, chiusa in buco buio e profondo, è stata trovata. Aveva la baarba lunga, e ha fatto 400 mila morti in qualche anno. Quelli che hanno puntato solo sulle armi non sono stati i neocon (i quali hanno sempre motivato l’intervento con il regime change e l’esportazione della democrazia) né Bush (che, appunto, accanto alle armi, ha sempre parlato di regime change), ma i realisti, i politici liberal, la tradizioanle burocrazia di Washington, i diplomatici e Colin Powell. Gente che non crede nel regime change, ma favorisce lo status quo. Quanto agli americani: è vero, sono un casino quelli che non sopportano Bush, diciamo circa il 40 per cento.

Commento di christian rocca, 27.01.04 22:09

Ca’, stavolta c’ha “politicamente” ragggione Rocca; anche se l’argomento “non si trovano per cui ci potrebbero essere” è capzioso. Io son contento che il barbone l’hanno preso e sono felice all’idea di celebrare un processo “alla Norimberga”.

Commento di Fabrizio, 27.01.04 23:15

I servizi di tutto il mondo, i governi di tutto il mondo e -dimenticata? - l’opinione pubblica di tutto il mondo sono stati turlupinati da prove inoppugnabili (rectius: inoppugnabilmente false) sull’esistenza di tali armi. E non mi pare sia vero che l’argomento “distruzione di massa” fosse solo una tra le tante motivazioni per giustificare l’intervento. Era LA motivazione. Altrimenti, di moral case da raddrizzare ce ne sarebbero parecchi altri, e qualcuno, forse, anche nel mondo occidentale.

Commento di Effe, 28.01.04 10:12

perdonami effe, ma se i servizi di tutto il mondo, i governi di tutto il mondo e l’opinione pubblica di tutto il mondo sono stati turlupinati (ti sei dimenticato il consiglio di sicurezza, quello che ha votato 15 a zero la 1441), chi è che li ha turlupinati, gli alieni ? forse è per questo che Bush li sta andando a scovare su marte ?

Commento di Mixumb, 28.01.04 10:41

Risposta per tutti: è vero, i neocon hanno sempre parlato anche di “regime change”, ma sapevano benissimo che l’unico argomento in grado di fare presa sull’opinione pubblica era quello delle armi di distruzione di massa. Quindi hanno consciamente turlupinato la gente (e non solo in america) - ricordiamoci lo show penoso all’ONU con le slides e le foto dei furgoncini/laboratori portatili per armi biologiche. Per il resto non credo di essere stato solo io ad intuire la fregatura. se faccio una ricerca trovo probabilmente qualche centinaio di articoli di giornale, commenti, notizie in questo senso. D’altronde, se fosse cosme dici tu, Christian, non si vede perchè adesso dovrebbero esserci le polemiche che leggiamo e non si vede perchè Blair rischia di saltare - evidentemente qualcuno si è sentito ingannato. Per il resto, cioè l’ultima riga, siamo quasi d’accordo (a me risulta il 48%).

Commento di Carlo, 28.01.04 11:57

Blair, infatti, non è saltato ma è saltato chi, alla Bbc, ha detto che Blair aveva imbrogliato. Mutatis mutandis ti dovresti dimettere anche tu. Scherzo. I neocon, come dici tu, hanno sempre parlato di regime change ma hanno sempre imputato a Bush di non aver sufficientemente puntato su questo. Ovvio che le armi, di cui tutti erno certi ci fossero, facevano più presa. Anche per colpa della sinistra, peralto. Che avrebbe dovuto essere più attenta alla questione morale e alla lotta contro la dittatura (perché proprio lì e non in altri posti? Perché dal Medio Oriente sono partiti e operano quelli che hanno attaccato l’America)
Nessuno ha turlopinato nessuno, tanto meno i neocon. Oppure credi che Powell, l’autore della cosa all’Onu e il principale avversario dei neocon, sia diventato uno di loro?

Commento di christian rocca, 28.01.04 18:56

Ottimo tempismo, Christian. Per il resto le tue argomentazioni sono un po’ deboli. “Tutti erano certi che ci fossero”? Sicuro, sicuro? Io non ci credo nemmeno per un attimo.

Commento di Carlo, 28.01.04 21:09

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