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Lunedì 15 Dicembre 2003
Magari lo sa

Beh, adesso che lo hanno preso aspettiamo che gli dica dove sono le armi di distruzione di massa.
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Commenti su: Magari lo sa
Che vi piaccia o no, Saddam Hussain è già stato torturato, mostrandolo in quelle condizioni nelle Televisioni.
Il cosiddetto Occidente ha avuto l’opportunità, l’ennesima, di mostrare la sua superiorità nelle cose che contano veramente per un buon cristiano, rispettare la dignità umana di chiunque al di là dei propri peccati. Parole come pietà, perdono, misericordia forse sono parole che non dicono niente agli americani e a tutti quelli che la pensano come loro.
Quindi presumo anche Carlo, inserendo quella immagine.
Pensate che così ci verranno restituiti i nostri tredici connazionali belli vivi e vegeti?
Ancora una volta abbiamo dato dimostrazione a coloro che noi consideriamo inferiori a noi, che in fondo tutta questa civiltà che vantiamo è depositata in un castello di carta.
Commento di Antonello, 15.12.03 07:45
nella barba?
Commento di achille, 15.12.03 10:21
Credo più l’alito. Pare che il medico che gli ha esaminato la dentatura sia morto dopo un paio d’ore in preda ad atroci dolori.
Commento di Carlo, 15.12.03 10:28
Antonello, a parte il fatto che Saddam andava mostrato per dimostrare che era stato effettivamente catturato, non mi sembra che si possa parlare di tortura solo perchè un ex dittatore è apparso in televisione sporco e con barba e capelli lunghi.
Commento di ZannaWasHere, 15.12.03 10:29
Ma quello non è Solzenicyn?
Commento di Effe, 15.12.03 11:11
O l’abate Faria?
Commento di Effe, 15.12.03 11:12
O frate Indovino?
Commento di Prometeo, 15.12.03 15:57
Andava mostrato, quando l’avrebbero messo in condizioni di poter essere visto.
Quello che ho visto io, è un uomo che è stato tenuto segregato o sequestrato da chissa chi.
Appena l’ho visto, mi è venuto in mente Soffiantini. Ma chi vogliono prendere per il culo.
Saddam, dopo l’invasione anglo-americana, è stato tenuto sequestrato da qualcuno per poi barattare la sua consegna per denaro e per altro.
E si è arrivati a prenderlo dopo mesi e mesi, che brancolavano nel buio.
Gli stessi americani, hanno sempre detto che riuscire a prendere Saddam è come cercare un ago nel pagliaio, senza sapere in quale pagliaio cercare.
Commento di Antonello, 15.12.03 20:36
Antonello, permetti una domanda: stai per caso scrivendo la sceneggiatura di un film d’azione/avventura? Dimmi di si, ti prego.
Commento di ZannaWasHere, 16.12.03 09:50
No. Non è il mio genere preferito. Forse è il tuo, lo intuisco dal tuo nick.
Commento di Antonello, 16.12.03 20:06
Salve Antonello.
Credo che aldilà di qualsiasi polemica dopo la cattura del dittatore una cosa è certa: non è fattibile nascondere dietro un dito le atrocità che hanno visto vittime innocenti (uomini, donne e bambini), ove per puro diletto il “simpatico Saddam” ha potuto dare sfogo alle sue pazzie.
Fortunatamente ora concluse, anche se non terminare per tutt’altre questioni (il vile denaro e il finto fanatismo religioso).
Penso che vederlo in quelle condizioni sia semplicissimo “ampliare/esasperare” dei pareri su come mai fosse in quello stato; un ragionamento più razionale non guasterebbe: era in luogo insano, con struttura semi-interrata fatisciente, ormai braccato dai suoi stessi “finti fedelissimi-amici”…
Esempio televisivo che quotidianamente accettiamo: 14 persone perdono la vita a causa di un’auto-bomba; segue subito la straziante diretta con le inevitabili immagini del disastro.
Ora, per quale motivo avrebbero dovuto attendere qualche oretta, per modellare il viso e corpo del dittatore per poi mostrarlo all’opinione pubblica a mò di presentatore televisivo?
Sappiamo bene il motivo della nascita di questa guerra; come sappiamo altrettanto bene quante persone muoiano di fame ogni giorno per mancanza dei fondamentali sostentamenti nutrizionali e sanitari;
ma “sappiamo bene…” che la cultura della “civiltà evoluta” e che si definisce “civile”, può cullarsi davanti una semplice “TV”, perchè finchè esisterà la povertà non potrà cadere l’esasperata ricchezza.
Questa è la mia riflessione.
Non credo che potremmo argomentare oltremodo se non superando quel limite: “NOI E LORO” - “POVERI E RICCHI”…
Ops!
Ultima riflessione:
siamo sotto Natale, ora i nostri potenti mezzi di comunicazione ci propongono di adottare a distanza i bambini bisognosi… “basta pagare!”…
Sappiamo dove vanno a finire i soldi???
Risposta: NO
però è di moda, o forse di tendenza… allora perchè non fare questo e tantissimi altri gesti umanitari sotto le festività?
Che importa non sapere troppo, l’importante è partecipare.. no!?
E sentirsi più rilassati con la propria “coscienza”… anche se tendiamo a seguitare infaticabilmente a trotterellare nella stessa botte: i mezzi di comunicazione dei cosidetti “Paesi civilizzati”
Un Caloroso Saluto a Tutti.
BUONA FESTE!
Con Simpatia e Rispetto
Gentleman (Morris)
Commento di Morris, 20.12.03 02:31
Carissimo Gentleman,
complimenti per il tuo post, è difficile per un liberale come me, non sottoscrivere in pieno quello che scrivi. Ma c’è un ma. C’è sempre un ma.
Il mio “ma”, riguarda l’ultima parte del tuo commento: “E sentirsi più rilassati con la propria coscienza (…)”.
Mi dispiace deluderti, ma io non faccio, non dico e non penso, determinate cose per liberarmi la coscienza. Non l’ho mai fatto e non ho intenzione di iniziare a farlo ora.
Ed è qui il vero nesso di tutta la questione: che in realtà viviamo in un mondo diviso da un grande muro; un muro invisibile, trasparente, incolore e inodore. E’ il muro che divide i belli e buoni da una parte, e i brutti e cattivi dall’altra. I primi vogliono conquistare il mondo, gli altri lo vogliono salvare. I primi sono quelli, che si riempono la bocca di belle parole: democrazia, libertà, giustizia, ma alla fine dei conti non sono certo molto diversi da quelli che andavano in giro tanto tempo fa con le croci uncinate, cercando di omologare il resto del mondo secondo le loro teorie malsane e criminali. Dall’altra, ci sono quelli invece che credono nel mondo ideale, nei sogni, nelle aspettative migliori, nella speranza di un mondo migliore. Sono quelli che hanno deciso dalla parte sbagliata. Ed è sbagliata perché è una battaglia persa sin dall’inizio, ma ti posso assicurare che vale la pena di combatterla e di perderla. Io sono sempre stato così, dalla parte sbagliata, e non ci posso fare niente. Sono uno che si sente in più, come se disturbassi, come se fossi di troppo. Io sono dalla parte dei palestinesi, dell’Ira, dell’Eta, io sono dalla parte dei clandestini, io sono di coloro che soffrono, che piangono, che sono perdenti sempre e comunque.
E io sono certo, che un solo loro sorriso scalderebbe il mio umile e insignificante cuore più del Sole.
Noi possiamo liberarci la coscienza quanto vogliamo, ma il problema rimane, che ci piaccia o no il problema rimane.
Buon Natale
Commento di Antonello, 20.12.03 14:41
Salve Antonello,
probabilmente nel mio scrivere non sono stato tanto chiaro (visto anche l’ora).
E sentirsi più rilassati con la propria coscienza questa era una mia esternazione generalizzata e non mirata alla persona “Antonello”.
Purtroppo sono tante le persone che viaggiano su quei binari,
gli individui che vivono la loro esistenza senza tanto curarsi di ciò che gli capita attorno.
Molto si trova per le strade, mentre si passeggia per le vie commerciali, nei grandi magazzini;
situazioni di imbarazzo per i cosidetti “perbenisti”, che dopo aver urtato contro un ostacolo ed accorgendosi che si era trattato di un povero uomo accasciato a terra perchè in preda ad un attacco cardiaco, continuano a percorrere la loro strada schifati, senza dargli interesse ed a volte “sbuffando” per il danno che “loro” hanno subito mentre passeggiavano.
Forse queste persone si precipitano poi a solidarizzare con gli strumenti mediatici e non, contribuendo con denaro a leviare le sofferenze del prossimo, per poi fare salotto sfoggiando il loro “finto altruismo caritatevole”.
Questo non vuole essere un altro scritto apparentemente “pessimistico”, ma purtroppo reale, per una critica costruttiva.
Ricordarsi solo di dare, tanto per diletto (denaro o altro), dimenticandosi poi i principi fondamentali del “Viver Sano e con un tantino d’Amore” per il nostro prossimo…
Questo è il “DILEMMA!”
Potremmo leggere il giorno successivo che un uomo, colto da improvviso malore è morto in un luogo affollato di gente, a causa della non assistenza che per lui sarebbe stata indispensabile per continuare a “vivere”.
Forse questo è uno scritto troppo scontato, ma io non voglio e non credo troppo alle cose scontate.
Preferisco che siano le persone che poi leggendo il giornale, e ricordandosi che “loro” hanno scansato quell’uomo, abbiano poi la coscienza e la forza di migliorare per riuscire ad aprire il loro Cuore… dandosi un forte colpo al petto.
Non solo per il Natale… non solo nelle cosidette “Feste Comandate” bisognerebbe essere “Uomini Veri”!
Senza farsi soggiogare dalle abitudini che la Società a volte negativamente ci impone, anche perchè “Noi siamo la Società!”.
Un tantino d’Amore per tutti, e per tutto l’anno sarebbe l’ottimo… forse utopistico?
NO!
Basta volerlo e non solo pensarlo…
Il Cuore, i Sentimenti, i rapporti con le altre persone vanno in una direzione:
“Amarsi per poter Amare”…
Con Simpatia e Rispetto
Gentleman (Morris)
Commento di Morris, 21.12.03 02:49
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