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Lunedì 15 Settembre 2003

Buonanotte, Bellocchio

Qualcuno mi chiede il perchè di un giudizio così tranchant sul film di Bellocchio. Presto detto: è un film che non serve a nulla. Non racconta la storia di quel periodo, ridotta a una cornicetta superficiale. Non racconta la storia di quelle persone, trattate in maniera caricaturale. Non c’è un minimo di analisi dei personaggi, quattro cerebrolesi che ripetono a pappagallo il mantra brigatista, non si coglie mai il dramma di quel momento. Non parliamo poi della colonna sonora, specialmente i Pink Floyd sparati a sproposito.

In più è pieno di luoghi comuni abusatissimi: il feroce brigatista che però ama i canarini, il “soldato” che non resiste alle pulsioni ormonali, la terrorista che in fondo ha il cuore tenero e spande qualche lacrimuccia, la carrellata sulle facce imbalsamate del potere ai funerali di Moro.

Insomma, Bellocchio non ci risparmia veramente nulla degli espedienti frusti di un cinema di quart’ordine fatto per commuovere il popolo bue (vedi anche quell’altra boiata del film di Benigni).

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Tracked on 15.02.05 11:37

Commenti su: Buonanotte, Bellocchio

Non ho visto il film , però mi piace il tuo piglio critico. Ti consiglio però prima di dare giudizi affrettati di rivederti due dei precedenti film di bellocchio come la balia e il principe di hamburgh, due capolavori passati quasi inosservati

Commento di EmmeBi, 15.09.03 12:18

E se per caso i terroristi delle brigate rosse erano come li descrive il film?
Insomma se per caso ‘sti mitici moretti, braghetti, gallinari, etc. erano veramente dei cerebrolesi?
Forse che ci distrurba questa “demitizzazione”?

Commento di Pietro, 15.09.03 16:53

La balia non l’ho visto, il principe di homburg si, però francamente non me lo ricordo come una cosa memorabile…

Commento di Carlo, 15.09.03 20:35

Allora sei un asino, rispose il bue.

Commento di EmmeBi, 16.09.03 11:22

Aspetta che ti faccio un’intervista sull’argomento.

Commento di Carlo, 16.09.03 20:19

Sostanzialmente d’accordo sull’analisi del film. Storicamente parlando, forse era addirittura migliore quello che è andato per 10 anni una volta all’anno sulle reti Mediaset…

Commento di Davide Ruda, 17.09.03 20:32

Carlo,
permettimi di dissentire. L’opera di Bellocchio serve a tutti noi. Il suo approccio è geniale. Il film, hai ragione, non racconta le storie di quelle persone, non c’e’ analisi dei personaggi e degli eventi. Proprio per questo è un capolavoro.

Bellocchio ha raccontato poeticamente il dramma di un uomo (Moro) e di una società (la nostra) schiacciati da due poteri contrapposti, parallamente sterili e ciechi.

Quell’uomo a cui hanno impedito di tornare a casa, quella società mille volte più evoluta degli ottusi poteri democristiano e brigatista cui hanno impedito di evolversi democraticamente…

Questa doppia sconfitta di quella generazione è raccontata da Bellocchio in modo struggente. E non pensiamo che di quella sconfitta noi non portiamo ancora le conseguenze: se allora l’ostaggio-sacrificale era nelle mani dell’antipotere brigatista ricordiamoci che oggi l’ostaggio-sacrificale è nelle mani del potere repubblicano (Sofri)

Quei due poteri vergognosamente e necessariamente complici hanno strappato il sogno di vedere Moro tornare a casa e le conseguenze le viviamo ancora oggi nel nostro quotidiano…

Ringrazio Bellocchio per averci almeno regalato il sogno.

Commento di vale b., 18.09.03 23:41

beh… concordo… mi spiace ma per la prima volta in vita mia mi sono addormentata al cinema…il film era la fiera delle banalità

Commento di martina, 30.10.03 17:46

benigni non ha fatto una minchiata, è una cosa per bambini ed a loro deve piacere, piuttosto sei tu una minchia che non capisci, per il resto, bellocchio è un cazzone e si sa, lasciatelo pavoneggiare nei suoi successi e che dopo morte torni da dove è venuto: niente.

Commento di norman lai, 19.11.03 03:32

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