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Venerdì 30 Maggio 2003

Ancora su Guantanamo

E' uscito il Rapporto 2003 di Amnesty International. Dato che Camillo ironizza sui grassi prigionieri di Guantanamo e cita, mi sembra a sproposito, Amnesty, andiamo a vedere cosa c'è scritto in proposito nel rapporto: During the year, starting in January, the USA transferred more than 600 foreign nationals to the US naval base in Guantánamo Bay, Cuba, where they were held without charge or trial or access to the courts, lawyers or relatives. Although most were arrested during the armed conflict in Afghanistan, the USA refused to grant them prisoner of war status under the Geneva Conventions or to afford them other rights under international human rights law. Attempts to challenge the lawfulness of the detentions in US or other courts were unsuccessful, although several cases were pending at the end of the year. An urgent call by the Inter-American Commission on Human Rights to the US government to have the legal status of the detainees determined by a competent tribunal was ignored. Sintesi per non anglofoni: i prigionieri di Guantanamo sono detenuti senza che siano stati accusati di un reato, senza processo, senza possibilità di essere ascoltati in un tribunale, senza poter vedere un avvocato o la famiglia. Gli USA rifiutano di riconoscere a questa gente lo stato di prigionieri di guerra perchè altrimenti dovrebbero trattarli in base alle regole fissate dalla convenzione di Ginevra, che garantiscono almeno un livello minimo di rispetto dei diritti umani. Andiamo avanti, e vediamo come vengono trattati questi ciccioni di prigionieri: The conditions of the detainees' transfer to and detention in Guantánamo Bay gave cause for serious concern. During the 22-hour flights, the prisoners were handcuffed, shackled, made to wear mittens, surgical masks and ear muffs, and were effectively blindfolded by the use of taped-over ski goggles. They also had their beards and heads shaved. At first, the detainees were held in Camp X-Ray at the naval base, a temporary facility consisting of small wire-mesh cells, exposed to the elements, and lit up throughout the night by powerful arc lighting. Prisoners were made to wear shackles whenever they were taken out of their cells, and granted almost no out of cell exercise time. A more permanent prison, Camp Delta, was constructed and began to house the detainees from April. The detainees continued to be held for up to 24 hours a day in cells smaller than those of Camp X-Ray. Some prisoners engaged in a hunger strike during the year, and there were also reports of several suicide attempts. Intanto ci sono voci sempre più insistenti sulla possibilità che gli USA costruiscano a Guantanamo una struttura dedicata alle esecuzioni di alcuni prigionieri. Ne parla anche Amnesty International in una press release di ieri: This followed reports at the weekend of possible US plans for an execution chamber at the Guantánamo facility. While shocking, this would fit with the administration's proposal to try selected foreign nationals in front of executive military commissions with the power to hand down death sentences. Convicted prisoners would have no right of appeal to any court. No one has yet been named by President Bush to appear before the military commissions, but preparations for such trials continue and officials are being recruited. Naturalmente può essere che le affermazioni di AI, nota organizzazione comunista, siano false e senza fondamento, e che l'Amministrazione USA abbia invece ragione (oste, com'è il vino?). Però leggendo queste cose non posso fare a meno di pensare che questa sagace ironia sui prigionieri grassi sia pura spazzatura. Poi leggere certe cose sulla gente detenuta da 17 mesi a Guantanamo senza processo e avvocati, nelle condizioni di cui sopra, scritte da chi contemporaneamente è per la "giustizia giusta", cioè dai difensori di Previti, della Cirami, della legge sulle rogatorie, di Berlusconi, della legge sul falso in bilancio, della futura impunità parlamentare e quant'altro, fa francamente vomitare.

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Tracked on 25.06.05 04:14

Commenti su: Ancora su Guantanamo

A proposito dello strabico-blog Camillo, c’è anche la dichiarazione di Wolfovitz sulla questione delle armi di distruzione di massa deliberatamente “sopravvalutata” come pretesto per la guerra. Curiosamente Strabillo, che dei ‘néocons’ (leggi alla francese) di solito cita anche i rutti, di ciò non fa parola. Redazionalmente scorretto.

Commento di Jacopo, 30.05.03 11:45

Lo sottovaluti. E’ in grado di rivoltare ben altre frittate. Vedrai.

Commento di Massimo Morelli, 30.05.03 14:20

Non ce l’ho specificamente con Camillo, che pure ha preso una bella cantonata, c’è gente in giro che fa di gran lunga peggio: non è questione di un post ma di avere tutto un blog pieno di questo tipo di mistificazioni (sono i c.d. spazza(tura)-bloggers, che propagandano falsità e poi piagnucolano per gli “insulti” ricevuti - poverini).

Commento di Carlo, 30.05.03 14:46

Sul fatto delle armi di distruzione di massa la figura di merda fatta dai nostri falchetti è talmente grande che fossi in loro non avrei più il coraggio di sfiorare l’argomento. Meglio il silenzio. Tanto per dirne una, in Inghilterra c’è chi sta accusando Blair di avere portato il paese in guerra sulla base di presupposti falsi, e sono accuse serie. La parola d’ordine è minimizzare: si vabbè, abbiamo un po’ esagerato con queste armi, però Saddam era un cattivaccio, il fine giustifica i mezzi, etc. etc.

Commento di Carlo, 30.05.03 14:51

E non dimentichiamoci di tutte le cazzate che Powell è andato a raccontare all’ONU, la presentazione scenografica con le foto dei “laboratori mobili”, le fabbriche di antrace, i satelliti. Che mega-figura di merda, da scavarsi una buchetta e sotterarcisi dentro.

Commento di Carlo, 30.05.03 14:59

Certo non è male essere accusati di scorrettezza per AVERVI segnalato che Amnesty ieri qui in America ha sostenuto che a Guantanamo ci sono violazioni dei diritti umani. E lo fate, a proposito di correttezza, senza citare la smentita della Casa Bianca (direte: vabbé è scontata) né l’articolo della rivista di sinistra Slate che dice che ai prigionieri danno da mangiare così tanto che ingrassno e sono costretti a pure a comprargli dei jeans.
PS
Su Wolfowitz: scoprite adesso che l’obiettivo primo era il regime change? Siete molto informati. I miei complimenti.

Commento di christian rocca, 30.05.03 15:00

Christian, leggendo il tuo pezzo si capisce esattamente il contrario, sembra che amnesty abbia confermato che i prigionieri sono grassi. Sulla risposta della Casa Bianca: se clicchi sul link alla press release che ho messo nel mio post, vedrai che è citata la risposta ufficiale. Per comodità la ripeto qui, tanto è di una riga:

“White House spokesperson Ari Fleischer said yesterday: “I just dismiss that as without merit”.”

Commento di Carlo, 30.05.03 15:07

Sul regime change: certo che lo sappiamo, ma non è questo il punto. Il punto è che quella è la motivazione ufficiale che è stata data nelle sedi ufficiali (tra cui l’ONU), quella è la motivazione che è stata venduta alla gente e ai parlamenti, e che la gente ha in testa. Credo che non ci sia bisogno ulteriore di spiegare che c’è una - grande - differenza e che è stata una - grande - mistificazione e che la stampa che ha assecondato questa cosa si dovrebbe coprire il capo di cenere.

Commento di Carlo, 30.05.03 15:14

Scusa Rocca, ma tu sei davvero impagabile. Questo l’hai scritto tu qualche tempo fa: “Ma non è questo il punto. Non sono questi i motivi per cui gli americani vogliono fare la guerra a Saddam. La colpa dell’Iraq è quella di minacciare l’America e Israele, di detenere armi di distruzione di massa che potrebbero essere cedute ai terroristi islamici.” Perché non l’hai scritto allora che quello delle armi di distruzione di massa era un pretesto e il vero obiettivo era il “regime change” a prescindere. Va bene rivoltare le frittate, ma qui si esagera.

Commento di Jacopo, 30.05.03 15:55

Frittata ribaltata. Come volevasi dimostrare.

Commento di Massimo Morelli, 30.05.03 16:39

Per i solutori meno abili, si tratta di un refuso.
La press release difatti dice:
«White House spokesperson Ari Fleischer said yesterday: “I just dismiss that as without Merit.”»

E si traduce: «Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer ha affermato :”Non ve ne posso parlare perché sono rimasto senza sigarette.”»

Commento di Marcello, 30.05.03 18:03

Tranquilli ragazzi… “non è successo niente”.

Commento di Corvo torvo, 30.05.03 20:04

Cari ragazzi, siete fin troppo scomposti e, in fondo, NON E’ SUCCESSO NIENTE. Io ho scritto quelle parole e le confermo (ne ho scritte molte altre però). Quello che non conferma è Wofowitz, che sul sito del Pentagono pubblica la trascrizione integrale della intervista a Vanity Fair (quella che voi citate senza avere letto) e viene fuori che lui quelle cose non le ha mai dette. Leggete, se vi va. Ma non credo vi interessi. Ne parla anche il Washington Post, e ovviamente Camillo (dove trovate tutti i link).
Quanto a Guantanamo, caro carlo. Ammetto che le mie parole potessero essere confuse, ma solo il tuo pregiudizio poteva interpretarle come le hai voluto leggere tu. Io ho segnalato un servizio di Slate che negava torture (tu no), e un rapporto fresco di Amnesty che le confermava (quello che ora tu mi sbatti addosso: ed è curioso, perché te l’ho segnalato io). Ho anche aggiunto che la CAsa Bianca, con dichiarazioni di Fleischer che sul NYT sono più ampie di quelle che hai trovato tu, nega. Riposatevi.

Commento di christian rocca, 31.05.03 06:27

Flip!

Commento di Massimo Morelli, 01.06.03 22:50

Caro Camillo, l’abbiamo letta, sia in inglese che in italiano (su pfaal, che ti ha, ancora una volta, sbugiardato). Noi siamo tranquillissimi, siamo qui che contempliamo la tua leggendaria abilità nel rivoltare frittate.

Carry on, facce ride.

Commento di Massimo Morelli, 01.06.03 22:55

ah, ora che pfall mi ha sbugiardato per l’ennesima volta sono tutto un tremolio.
La parola di pfaal per voi vale di più di quella originaria, e registrata, di wolfowitz. Siete dei geni e vi ammiro.

Commento di christian rocca, 02.06.03 06:33

Nessuno la fa al grande rivoltatore, in vacanza a new york con i soldi delle mie tasse. Le traduzioni sono lì per chiunque voglia leggerle.

PS: Grazie per il voi. Dalle tue parti si usa ancora, vedo.

Commento di Massimo Morelli, 02.06.03 11:45

Scosso dal suo torpore al sentir menzionare il suo nome ecco — esitante — anche Pfaall.

Massimo, grazie, anche se io preferirei evitare termini come “sbugiardare”. Preferisco concentrarmi sui fatti di cui si parla piuttosto che sugli interlocutori.

Grazie anche a te per la considerazione, Christian, ma non credo che qualcuno creda alla “mia parola”. Forse ai fatti che riporto.

Parlando di fatti, allora, per l’intervista rimando alla trascrizione con relativa traduzione.

Per il dopo intervista, rilevo che una cosa Wolfowitz non l’ha detta: non ha negato di aver fatto quell’affermazione. Non c’è stata nessuna smentita.

Nell’articolo del Post che citi tu, Christian, a chi gli chiedeva dell’intervista, Wolfowitz si è limitato a rispondere “leggetevi la trascrizione”.

L’abbiamo fatto.

Commento di Flavio Grassi, 02.06.03 12:46

Scosso dal suo torpore al sentir menzionare il suo nome ecco — esitante — anche Pfaall.

Massimo, grazie, anche se io preferirei evitare termini come “sbugiardare”. Preferisco concentrarmi sui fatti di cui si parla piuttosto che sugli interlocutori.

Grazie anche a te per la considerazione, Christian, ma non penso che qualcuno creda alla “mia parola”. Forse ai fatti che riporto.

Parlando di fatti, allora, per l’intervista rimando alla trascrizione con relativa traduzione.

Per il dopo intervista, rilevo che una cosa Wolfowitz non l’ha detta: non ha negato di aver fatto quell’affermazione. Non c’è stata nessuna smentita.

Nell’articolo del Post che citi tu, Christian, a chi gli chiedeva dell’intervista, Wolfowitz si è limitato a rispondere “leggetevi la trascrizione”.

L’abbiamo fatto.

Commento di Flavio Grassi, 02.06.03 12:46

Ecco, così imparo a uscire dal mio cratere.
Un commento doppio. Che figure!

Commento di Flavio Grassi, 02.06.03 13:08

Non ha negato di aver fatto quell’affermazione?
No? Sei sicuro sicuro? Ci sono 5 conferenze stampa in Asia e un paio di interviste televisive dove Wolfowitz dice di non aver detto quello che gli attribuisce VF (che voi non avete letto).
Qui l’intervista alla Cnn con Maria Ressa di sabato 31 maggio.
Ma, ovvio, voi proverete a spiegare che Wolfowitz non l’ha detto.
Q: There is a report in Vanity Fair today that just quoted you as saying that the
weapons of mass destruction in Iraq was just a bureaucratic reason. Can you respond
to that?

Wolfowitz: No, it s a misquote. In fact, the full quote you can see on our website
where the whole interview is there. What I was trying to explain there s a
complicated situation. We had, in fact, three concerns about Iraq, from the
beginning, and it s repeated in Colin Powell s statement in the UN. One was weapons
of mass destruction, about which I ve never seen as unanimous a view in the
intelligence community on almost any issue. Second was the Iraqi connection with
terrorism, about which there is a range of views, although everyone agrees that
there is a connection there. And the third was Iraq s mistreatment of its people,
which has unfortunately never been in any doubt. But in many ways, it s the first
two reasons that were crucial, and as I said in that interview, there is really a
fourth reason, which is that connection between weapons of mass destruction and
terrorism. That s the axis the President originally was talking about in his State
of Union message, is that connection between terrorism and weapons of mass
destruction. It s complicated, it s not a simple issue, but when people say our
rationale keeps changing, its not that keeps changing. We ve had all three of those
reasons from the beginning but people who often choose to focus exclusively on the
weapons of mass destruction piece of it.

Commento di christian rocca, 02.06.03 14:48

Più la rimescoli più puzza (dal transcript che non ho letto):

Wolfowitz: No, I think it happens to be correct. The truth is that for reasons that have a lot to do with the U.S. government bureaucracy we settled on the one issue that everyone could agree on which was weapons of mass destruction as the core reason..

Lo ha detto e poi se lo è rimangiato. Dovresti essere abituato, i tuoi amici lo fanno spesso.

Commento di Massimo Morelli, 02.06.03 15:34

Sentite a me secca perdere tempo con chi è un testone ma
a) ho detto che non hai letto Vanity Fair (non è ancora uscito) e non la trascrizione di Wolfowitz;
b) la trascrizione l’hai letta ma non l’hai capita: I think it happens to be correct è una risposta sul ritiro delle truppe dall’arabia saudita. Poi hai omesso il resto, cioè la spiegazione dei tre, anzi quattro motivi per cui si è fatta la guerra. Uno dei quali, il core reason, è diventato quello delle armi, perché su questo c’era più consenso (non per motivi burocratici, ma tra i funzionari dell’amministrazione).
c) il giornalista di VF non difende l’intervista, conferma il suo testo ma non nega quello che ha detto Wolfowitz (e come potrebbe, visto che è registrato). Si limita a dire che non può contrapporre una sua trascrizione perché non ce l’ha .
d) se volete gli faccio sapere che massimo morelli sa come difenderlo
e) carlo, tu che le sbagli tutte, però sei intelligente: fa’ il piacere di chiudere la discussione.

Commento di christian rocca, 02.06.03 20:53

Non ho certamente la pretesa di avere sempre ragione ma sono effettivamente un testone, e finche non ho capito non mi adeguo. E siccome quello intelligente è carlo, io ci metto un po’.

La frase di wolfovitz (quella che non avrebbe detto, ma ora imparo che non avrebbe detto cose più terribili riportate da VF che non abbiamo letto) rimane qua sopra.

Per me non c’è altro da dire. Scusa Carlo per la discussione a casa tua.

Commento di Massimo Morelli, 02.06.03 21:25
Io le sbaglierò pure tutte, però il fatto che dovrebbe chiudere la discussione è che le armi di distruzione di massa non le hanno trovate. E la guerra l’hanno fatta principalmente per quello (in realtà l’hanno fatta per altri motivi, però quello era il motivo che sapevano avrebbe fatto presa sulla pubblica opinione).

Tutto questo appare abbastanza disonesto, intervista o meno a Wolfowitz, tanto è vero che su questo argomento si percepisce abbondantemente che gli esponenti dell’amministrazione usa sono in difficoltà.

Tu hai scritto un sacco sulle ragioni della guerra, ma di fondo mi sembra le condividessi tutte, armi di distruzione di massa comprese. O per lo meno non hai mai scritto che era un pretesto. Invece lo era, tutto qui.

Per il resto non mettiamola sull’intelligenza, mi sembra che tutti qui ne siano dotati in abbondanza, il problema è come la si usa. Tu che sei intelligente non dovresti per primo pignoleggiare sulle mezze parole di Wolfowitz ma riconoscere che balbetta uno straccio di spiegazione, poco credibile, perchè non sa che pesci pigliare.

Commento di Carlo, 02.06.03 22:23

E su questo credo ci sia finalmente poco da aggiungere.

Commento di Invasiva, 02.06.03 22:41

Tra l’altro mi era sfuggito questo articolo del Guardian.

Commento di Carlo, 03.06.03 00:10

Questo invece l’ha scritto Christian Rocca sotto falso nome.

Commento di Carlo, 03.06.03 00:18

Carlo, il link al guardian è sbagliato. Quello giusto è questo.

Commento di Muttley, 03.06.03 00:23

Grazie, l’ho corretto anche se non c’era bisogno :)

Commento di Carlo, 03.06.03 00:42

Invece che arzigogolare perchè non affrontare l’argomento forte della situazione : la guerra all’Iraq è durata poco, ha liberato la popolazione da un dittatore sanguinario, ha inferto un grosso colpo al terrorismo, ha creato le condizioni per dare una speranza alla realizzazione della road map. Però la guerra non era legale. L’unico appiglio erano le armi di distruzione di massa. La domanda é : il diritto internazionale va riformato o si lascia che Chirac lo usi come leva per proteggere i suoi leggittimi interessi nazionali ?

Commento di Matthias, 04.06.03 16:11

E riformato da chi?

Commento di Muttley, 05.06.03 12:20

Tu da chi lo vorresti riformato ?
Io non lo so. Se intendi suggerire che non è riformabile, che non sia opportuno riformarlo o che sia difficile individuare “entità” in grado di farlo…beh non credo.
Sicuramente in questa riforma dovrebbero avere parte PREPONDERANTE gli Stati Uniti: gli unici che possono dare un senso a regole che per primi dovranno rispettare.
I fatti dicono che avevano ragione, e che seguendo Chirac non si sarebbe arrivati da nessuna parte.
Oggi ho letto un bellissimo e onesto articolo di Bernardo Valli su Repubblica in prima pagina. Lo condivido dall’inizio alla fine.

Commento di Matthias, 05.06.03 14:05

“gli unici che possono dare un senso a regole che per primi dovranno rispettare.”

Vedo che ti sei già dato la risposta da solo.

Commento di Muttley, 05.06.03 14:11

Ci da’ dentro anche il Newsweek (la versione international almeno).
Ecco la copertina e l’articolo
Ma piu’ di tutti parla la vignetta, dove un portavoce della Casa Bianca con maschera antigas tiene in mano due calzini puzzolenti di Saddam

Commento di Fabrizio, 06.06.03 03:02

Vi regalo un brivido : chi se ne fotte se le
armi di distruzione di massa si trovano o no.

Commento di Matthias, 06.06.03 10:26

Magari ci avessi regalato un brivido, quello che ci hai regalato è una vomitata del pensiero e basta.

Commento di Invasiva, 06.06.03 19:19

Vomitata di pensiero. Pensiero debole ?
Pensiero tritato. Pensiero mal digeribile (mal digerito ?)o pensiero acido ?
Chissà come sei arrivata a definirla “vomitata di pensiero” ?
Sono incuriosito dal tuo intuito…vomitata..
tutto sommato è una scelta simpatica, elegante pur nella sgradevolezza del concetto.
Ricercata ? Ecco questo vorrei sapere: “vomitata di pensiero” ti è venuta subito o l’hai cercata, pensata ed elaborata ? Insomma l’hai digerita o ti è uscita come un rutto ?

Commento di Matthias, 06.06.03 20:30

Che domande, mi è uscita come un rutto. Quello che segue sempre un pessimo pasto.

Commento di Invasiva, 06.06.03 22:03

Io non rutto. Semmai dopo un buon pasto in ogni caso. Comunque la chiudo qui.
Un bacino ( non temere per l’alito )

Commento di Matthias, 06.06.03 22:28

Certo, i talebani non ti terrebbero in prigionia a Guantanamo. Saresti già morto, magari sgozzato. Un estremista islamico auspica la morte di chiunque non la pensi come lui.

Commento di Mauro, 20.02.04 17:36

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