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Sabato 22 Marzo 2003

Era deciso da un anno

Forse qualcuno ha visto in tv la conferenza stampa del generale Franks. A un certo punto, rispondendo ad un giornalista che chiedeva se, finora, c'erano stati imprevisti, il generale ha risposto: quando si passa un anno a pianificare un'operazione, è difficile che ci siano imprevisti (o qualcosa del genere, appena trovo il resoconto integrale lo posto).

Quindi gli USA stavano pianificando questa guerra da un anno, questo la dice lunga sul ruolo dell'ONU, della comunità internazionale e balle varie.

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Hans Blix dice in un'intervista di aver avuto l'impressione che gli americani avessero deciso comunque di fare la guerra. Non... [Read More]

Tracked on 30.03.03 00:17

Commenti su: Era deciso da un anno

Si’, e’ parecchio che ci stanno lavorando:
http://www.repubblica.it/online/lf_primo_piano/020528usa/usa/usa.html

Commento di Fabrizio, 22.03.03 17:20

La prossima volta aspettano te per pianificare un’azione militare. Ma ci sei o ci fai?

Commento di gigi, 22.03.03 17:38

Prova ad accendere il cervello, gigi: sono gli americani che hanno messo in scena la commedia dell’ONU, degli alleati, delle ispezioni e risoluzioni. Tutta roba che non serviva, avendo gia deciso da mesi di fare la guerra. Diciamo che hanno preso per il culo la comunità internazionale per qualche mese, ok? Tu invece ti prendi per il culo da solo, de gustibus.

Commento di Carlo, 22.03.03 17:47

Meno male che ci sei tu che ci accendi il cervello. Nervosetto eh?

Commento di gigi, 22.03.03 17:53

Carlo, che non hanno creduto nell’Onu e che non hanno messo in campo un’offensiva diplomatica, non ci sono dubbi. L’amministrazione Bush sembra non avere grossi diplomatici. Pero’ pianificare non vuol dire che era tutto deciso. Sono una nazione che non ha il nostro articolo 11 e fare la guerra fa parte delle loro opzioni. Hanno un modo di lavorare e pensare diverso; se ti e’ capitato di lavorare in una ditta US, capirai cosa intendo. Sono molto diretti, nel bene e nel male.

Commento di Fabrizio, 22.03.03 18:07

Beh gigi, tu tanto intelligente non devi essere, dato che non hai ancora capito che io vedo l’IP di quelli che postano commenti. E ho appena visto che tu hai lo stesso IP di franco/gianni (e lo stesso stile).

Ora, caro franco/gianni/gigi, capisco che tu abbia problemi con le tue personalità multiple, e capisco anche che non puoi più commentare dal lavoro (xerox) perchè ti ho segato quell’IP. Adesso ti sego anche quello di casa (Telefonica) così la facciamo finita. Nel caso poi ti venisse in mente di recarti in un internet point per postare i tuoi commentini utilizzando un’altra personalità, sappi che te li cancellerò uno per uno, quindi rimani pure a casa.

Commento di Carlo, 22.03.03 18:14

Il punto era quello, Fabrizio: l’amministrazione Bush non ha mai dato la minima importanza a quello che pensano gli altri paesi e ha negato il ruolo dell’ONU fin da principio. Io penso che sia sbagliato e che ne verranno delle brutte conseguenze.

Commento di Carlo, 22.03.03 18:20

Per informazione: il tuo amico Franco si è spostato armi e bagagli su GNUeconomy, e sta appestando anche lì.

Commento di Ziggy, 22.03.03 20:39

che poi credo che il punto sia proprio quello di ripartire da una lettura non gridata dell’articolo 11. e’ tutto li’. quando l’art. 11 e’ stato scritto, nessuno dubitava che potessero esistere guerre “giuste” - erano appena usciti da una guerra “giusta”.


la questione e’ che ogni guerra incancrenisce l’esistente e il mondo diventa peggio di prima - pensate all’escalation guerra franco-tedesca -> prima guerra mondiale -> seconda guerra mondiale. e allora, anche in casi disperati e’ meglio tenersi i drammi esistenti che esacerbarli con una guerra che nell’immediato sembra migliorare la situazione, ma poi imputridisce tutto ancora di piu’.

Commento di delio, 22.03.03 22:04

Delio, sei troppo logico. Non sarai mica un matematico?

Commento di Massimo, 22.03.03 22:34

X Delio:
é meglio tenersi i drammi esistenti piuttosto
che esacerbarli ?
Forse parli così perchè ground zero non si trova nella tua città. O perchè non ti rendi conto dei
danni che provoca un barile di antrace.
O delle conseguenze di un atto di terrorismo sulle
centrali nucleari. Parli anche a nome dei cittadini iracheni giustiziati e delle minoranze torturate ?

Commento di Matthias, 25.03.03 10:13

Questa guerra è in programma da assai più di un anno. 1998? L’undici settembre ne ha accellerato inevitabilmente i tempi. Come meravigliarsi? Soprende semmai il ritardo con cui le diplomazie di tutto il mondo hanno capito quanto fossero determinati gli USA. Un ritardo che rimprovero pure ai pacifisti più attivi che forse avrebbero potuto avere un ruolo più importante se non avessero aspettato che fossero i media a portari in piazza.

Commento di Gongolo, 25.03.03 17:00

scusami carlo, ma credo che questa sia una non-notizia. Non penso che qualcuno di noi abbia potuto anche solo lontanamente pensare che un’operazione cosi’ complessa e ingente potesse essere messa in piedi in un paio di settimane. difatti quando ho sentito franks dire quelle parole non mi sono sorpresa affatto. a dire il vero fino ad ora non mi ha sopreso nulla. ma non dispero, magari persino gli americani potranno essere capaci di sorprendermi prima o poi, magari positivamente.
ciao e complimenti :)

Commento di sooshee, 25.03.03 23:31
Rispondo un po’ a tutti, e anche a Luca Sofri che se lo chiede su Wittgenstein


Mi sembra un caso palese di double thinking o, se vogliamo, di ipocrisia. Io non so quanto tempo ci voglia per preparare una guerra, però constato che hanno iniziato a prepararla prima ancora di ottenere l’autorizzazione dal congresso USA e mentre l’ONU e la comunità internazionale stavano agendo per trovare una soluzione pacifica. E’ come se tu appoggiassi pubblicamente una certa posizione però, sotto sotto, stessi lavorando per mettere in pratica l’opposto.


E poi la dice lunga su quanta considerazione ha l’amministrazione Bush degli alleati, dell’ONU e compagnia bella. Diciamo che è un comportamento sgradevole.

Commento di Carlo, 26.03.03 00:01

quando mai gli usa hanno rispettato le posizioni dell’ONU contrarie ad i loro interessi? quando mai gli usa hanno rispettato posizioni ONU non dettate da loro o a loro contrarie? per quale motivo vi aspettate che gli usa rispetteranno mai le risoluzioni dell’ONU che non gradiscono se non c’è un meccanismo che glielo impone?

Commento di giuseppe, 26.03.03 19:32

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