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Giovedì 29 Agosto 2002

Google è democratico?

Massimo dice che Google è democratico. Questa è una bella coincidenza, stavo proprio pensando di scrivere qualche riflessione sul perchè, secondo il sottoscritto, Internet non è democratica e si avvia ad esserlo sempre meno. Cominciamo da Google.


Come sapete, il meccanismo di indicizzazione di Google si basa sul cosiddetto page rank. In soldoni, i siti che sono più linkati hanno un page rank più alto. E se i referers hanno a loro volta un page rank elevato, questa "importanza relativa" si trasferisce pari pari sul ranking del sito linkato.


Questo comporta un paio di conseguenze rilevanti. La prima è che se io ricerco con Google "aforismi sulla pensione", tra i risultati trovo il mio weblog, che non c'entra niente con la frase ricercata (non me lo sono inventato, qualcuno è arrivato sul mio weblog esattamente così). Poi magari c'è un sito interamente dedicato agli aforismi sulla pensione, che ha un page rank basso perchè è linkato poco o è linkato da siti poco importanti secondo Google, che è seppellito a pagina 150 dei risultati.


La seconda conseguenza è che i siti con un page rank più alto vengono indicizzati prima, più frequentemente ed approfonditamente dei siti con un page rank basso.


Tutto ciò viene abbondantemente sfruttato dagli esperti di posizionamento sui motori di ricerca ed è, a mio avviso, altamente discriminatorio. Più o meno le stesse considerazioni sono riportate in un pezzo che ho letto ieri (grazie ad Affisch Weblog per averlo segnalato). Riporto uno stralcio:


"In the first place, Google's claim that "PageRank relies on the uniquely democratic nature of the web" must be seen for what it is, which is pure hype. In a democracy, every person has one vote. In PageRank, rich people get more votes than poor people, or, in web terms, pages with higher PageRank have their votes weighted more than the votes from lower pages. As Google explains, "Votes cast by pages that are themselves 'important' weigh more heavily and help to make other pages 'important.'" In other words, the rich get richer, and the poor hardly count at all. This is not "uniquely democratic," but rather it's uniquely tyrannical. It's corporate America's dream machine, a search engine where big business can crush the little guy."


Una volta stabilito che Google non è democratico, vi rimando alla prossima puntata per discutere su come l'eccesso di informazione disponibile sulla rete si tramuti in una nuova forma di discriminazione sociale.

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