Venerdì 9 Agosto 2002
Il caldo ammazza i neuroni
Agosto. L'afa incombe e il movimento neuronale si intoppa; alcuni hanno le visioni, altri delirano, le masse cercano refrigerio al mare. In città i pochi sopravvissuti conducono un'esistenza di stenti. Chiuso il ristorantino preferito, chiuso l'alimentari, chiusa l'edicola. Fa talmente caldo che trombano solo quelli con l'aria condizionata. Alcuni, in preda ad allucinazioni mistico-egomaniache, scrivono minchiate. Internet, d'altra parte, non fa eccezione. Spuntano improbabili net-guru che ci spacciano le loro frescacce non argomentate come se fossero il Verbo, e per sostenerle stiracchiano a piacimento le loro altrettanto improbabili fonti. Anche io risento della calura, ultimamente ho scoperto che il tempo è cubico e l'universo è quadridimensionale. Simplicissimus, come ho fatto a non pensarci prima?
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